Che cos’è il semantic web?

Possiamo definire il semantic web come l’evoluzione del web che conosciamo oggi; è un’evoluzione, e non una rivoluzione, nel senso che si appoggia al World Wide Web per fornire una nuova concezione del web stesso.
L’elemento chiave di questa nuova concezione è quello di voler dare ai dati presenti sul web (e a quelli che verranno) un “significato” (da qui semantic web) che li identifichi e li metta in relazione.
Possiamo chiarire e rendere forse più concreto il concetto di semantic web immaginando di trovarci in una situazione in cui tutti i dati, tutte le informazioni che sono presenti sul web sono legate insieme, sono in relazione, formando di conseguenza un “data web” dall’enorme potenziale. Volendo dare un esempio ancora più concreto, sarebbe come se tutti i dati si trovassero in un unico enorme database.

Il semantic web va quindi ad ampliare le potenzialità del www, affiancando al “web di documenti”, il “web di dati”. La differenza tra questi è che i primi sono principalmente destinati ad essere analizzati dalle persone, mentre i secondi dalle macchine;  possiamo quindi immaginarci come rendendo i dati sul web “machine-readable“, l’interazione tra uomo e macchina possa diventare molto più efficace fornendo all’utente una nuova serie di possibilità riguardo l’analisi e la navigazione dei dati.
Facciamo un esempio: se oggi facciamo una ricerca su Google, quello che ci si presenta come risultato sono un numero (elevato) di documenti che sono inerenti con le parole su cui abbiamo basato la ricerca. Ottenuti questi risultati, sta all’utente selezionare e cercare i veri contenuti che lo interessano dalla lista di risultati.
Dati “semantici” e “machine-readable” potrebbero permettere che all’utente vengano visualizzate delle “catalogazioni” dei risultati piuttosto che la lista dei semplici documenti inerenti, se cerchiamo la parola “ippocampo” potremmo trovare risultati già suddivisi tra argomenti inerenti l’anatomia e quelli inerenti al regno animale.
Un esempio delle nuove possibilità introdotte da una concezione “semantica” dei motori di ricerca è Powerset, motore di ricerca che collega gli articoli di Wikipedia e ne aggiunge valore in termini di navigazione, estrazione e analisi dei dati. Il motore permette la ricerca di singole parole ma anche di frasi o semplici domande, le cui risposte vengono cercate tra gli articoli di Wikipedia. I risultati della ricerca comprendono l’articolo più pertinente alla ricerca effettuata, ed una serie di articoli alternativi. E’ possibile quindi visualizzare direttamente l’articolo di Wikipedia, Powerset inoltre fornisce utili funzioni di navigazione, sia tramite una suddivisione per paragrafi, sia tramite i Factz, un sommario dei concetti più importanti di ogni frase (nella forma soggetto-predicato-oggetto).

Il semantic web va anche oltre alle nuove possibilità nel mondo dei motori di ricerca, il fatto di poter connettere tra loro enormi quantità di dati da sorgenti (e formati) diverse è un grande vantaggio che viene sfruttato anche in altri campi, dalla ricerca di nuovi farmaci al social-networking (FOAF).

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