Yahoo! chiude SearchMonkey [Ottobre 2010]

febbraio 6, 2011
The Yahoo! SearchMonkey logo

Image via Wikipedia

Yahoo! chiude il progetto SearchMonkey.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal blog developer di Yahoo!:

On October 1, 2010, we will close the SearchMonkey developer tool, gallery, and app preferences. Yahoo! Search is continuing to shift from a model where developers build lightweight apps to install on Yahoo! to one where publishers enhance their own site markup to produce similar results. Yahoo! Search results pages will continue to show enhanced result templates from websites’ page markup and structured data feeds along with Microsoft’s organic listings.

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Google acquisice Metaweb [Freebase]

luglio 19, 2010
Image representing Metaweb Technologies as dep...
Image via CrunchBase

Dal blog ufficiale, la notizia dell’acquisizione di Metaweb da parte di Google:

http://googleblog.blogspot.com/2010/07/deeper-understanding-with-metaweb.html

The web isn’t merely words—it’s information about things in the real world, and understanding the relationships between real-world entities can help us deliver relevant information more quickly.


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Clerezza – infrastruttura per le Semantic Web Applications

febbraio 22, 2010

Clerezza è un progetto Apache per lo sviluppo di una infrastruttura che permetta lo sviluppo di applicazioni realmente integrate con il Semantic Web, portando alle applicazioni web i vantaggi dell’aggregazione dei dati, allontanandosi dalla visione “desktop-application centric” delle web applications e per sfruttare la flessibilità del formato RDF:

– In RDF one can basically add any property to any resource, with RDBMS this typically requires a change of the database schema.
– With RDBMS there is no intrinsic mapping between database entities and URIs, i.e. the application has to provide this.

Reto Bachmann-Gmür – Clerezza committer

Link all’intervista di DZone a Reto Bachmann-Gmür.

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Semantic Microblogging

febbraio 5, 2009

Interessanti slide di Benjamin Nowack sulle nuove possibilità che possono nascere dal’interazione del microblogging con il semantic web.


FOAF

gennaio 25, 2009
Icon for the FOAF (Friend of a Friend) project...
Image via Wikipedia

FOAF – Friend Of A Friend – è un progetto che fornisce dei meccanismi per la creazione decentralizzata di una rete di individui in formato machine-readable, che esprima le relazioni che esistono tra le persone e le loro informazioni personali. Per fare ciò, FOAF si appoggia sul modello RDF ed introduce un vocabolario che definisce le proprietà RDF per esprimere le entità e le loro relazioni in FOAF; FOAF può essere vista come una ontologia per il Semantic Web. Il vocabolario FOAF è una fusione di un vocabolario ad-hoc creato appositamente per il progetto e di altri vocabolari già esistenti, come Dublin Core; questa caratteristica è possibile grazie al modello RDF. FOAF utilizza RDF perchè ne acquisisce l’estendibilità e dà la possibilità di combinare le relazioni definite con FOAF con altre definite utilizzando un qualsiasi vocabolario RDF, permettendo al vocabolario FOAF di base di non dover trattare al suo interno ogni possibile aspetto riguardo le persone, che come possiamo immaginare sono molteplici e appartenenti a dominii differenti, sfruttando invece la riusabilità.RDF fornisce anche un insieme di proprietà (oggetti e relativi attributi) che FOAF può sfruttare Leggi il seguito di questo post »


Linking Open Data e DBpedia

gennaio 25, 2009

W3C SWEO

Il Linking Open Data è un progetto del W3C SWEO che ha lo scopo di estendere il Web creando una rete di dati aperti e disponibili a tutti – offerti dall’ Open Data Movement – pubblicando in formato RDF insiemi di dati provenienti da diverse sorgenti e connettendone gli elementi definendo le relazioni che esistono tra questi, in modo da poter passare da un informazione ad un’altra a questa legata anche se appartengono a due sorgenti diverse; questa possibilità vale anche per i crawler dei motori di ricerca, facilitando il recupero delle informazioni. Questo progetto copre diversi dominii di riferimento delle risorse ed è un esempio di evoluzione verso il data-web globale, che può essere sfruttato dalle applicazioni semantiche.

Insiemi di dati del LOD

Insiemi di dati del LOD

Come possiamo vedere dal grafico sono diversi i progetti che supportano il LOD. Tra questi uno dei più rilevanti è DBpedia.

DBpedia è un progetto che recupera i dati presenti negli articoli di Wikipedia e li raccoglie strutturandoli e rendendoli disponibili sul web in formato RDF. La knowledge base di DBpedia attualmente comprende circa 274 milioni di triple RDF (fonte DBpedia.org, Novembre 2008) riferite ad elementi appartenenti a diversi dominii – persone, film, musica, luoghi, organizzazioni – e raccolte da 14 versioni localizzate di Wikipedia, che lo rendendono uno dei mattoni principali del “Web of Data”.
Gli elementi in DBpedia vengono definiti tramite gli URI nella forma

http://dbpedia.org/resource/Elemento_esempio

dove Elemento_esempio è il nome della risorsa recuperata dall’URL relativo a questa su en.wikipedia.org:

http://en.wikipedia.org/wiki/Elemento_esempio

In questo modo DBpedia può essere anche vista come un’ontologia multi-dominio (caratteristica che la differenzia notevolmente dalla maggior parte delle ontologie che trattano un dominio singolo) che definisce univocamente – tramite gli URI, appunto – diverse entità che possono essere riusate, ad esempio, in un profilo FOAF personale per descrivere un certo interesse che altrimenti non sarebbe identificabile, oppure per definire tag in maniera strutturata con Faviki.
Le risorse catalogate in DBpedia possiedono inoltre delle proprietà che le definiscono, come un abstract (nelle lingue per cui è disponibile) che le descrive, la categoria di appartenenza, le informazioni della relativa Infobox, collegamenti a pagine HTML con dbpedia:resource o foaf:homepage o a documenti RDF con owl:sameAs, coordinate geografiche.
Al di là dell’enorme quantità di dati che rende disponibile sul web, il progetto DBpedia è di grande importanza poichè permette il collegamento di queste risorse con altre provenienti da sorgenti diverse, come ad esempio gli 85000 link con il database geografico Geonames , e la pubblicazione dei dati in formato RDF ne rende possibile il riuso e fa sì che possano essere effettuate delle query SPARQL complesse sugli articoli di Wikipedia, che invece supporta solo la ricerca basata sulle keyword, utilizzando tools come SNORQL Query Explorer.

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