Yahoo! chiude SearchMonkey [Ottobre 2010]

febbraio 6, 2011
The Yahoo! SearchMonkey logo

Image via Wikipedia

Yahoo! chiude il progetto SearchMonkey.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal blog developer di Yahoo!:

On October 1, 2010, we will close the SearchMonkey developer tool, gallery, and app preferences. Yahoo! Search is continuing to shift from a model where developers build lightweight apps to install on Yahoo! to one where publishers enhance their own site markup to produce similar results. Yahoo! Search results pages will continue to show enhanced result templates from websites’ page markup and structured data feeds along with Microsoft’s organic listings.

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Il semantic web e l’evoluzione dell’indicizzazione

gennaio 27, 2009

I motori di ricerca possono essere considerati come la base fondamentale del web che conosciamo e utilizziamo oggi. Nonostante la loro utilità, sono però afflitti da alcuni problemi, in gran parte sono causati dal sovraccarico informazionale degli ultimi anni, che ne limitano le potenzilità:

  • Bassa precisione e grande numero di risultati proposti. Le pagine rilevanti vengono recuperate e mostrate ma sono accompagnate da molti altri risultati inutili, questo fatto può portare anche alla “perdita” dei risultati validi nell’insieme.
  • Mancanza di risultati. Può capitare – ormai raramente – che alcune pagine non vengano recuperate e mostrate tra i risultati anche se rilevanti.
  • Dipendenza dei risultati dalla terminologia usata nei documenti. Una query effettuata con certi termini può non dare risultati i che si otterrebbero invece usando dei sinonimi.
  • Risultati limitati ad una serie di documenti non interconnessi tra loro. Una visione d’insieme è ottenibile solo recuperando i vari documenti e raccogliendo le informazioni ma questa operazione è a carico dell’utente.

L’ostacolo principale verso un miglioramento di questa situazione è sicuramente l’incapacità delle macchine di interpretare e comprendere i contenuti – come abbiamo già detto in precedenza – ed il modo in cui si sta cercando di risolvere il problema è la creazione di contenuto in formato machine-understandable tramite la creazione del Semantic Web.

Quello dei motori di ricerca diventa quindi – data la sua rilevanza per il web – uno dei canali più importanti per la diffusione del Semantic Web ma anche per il suo sviluppo nel marketing; nuovi motori che riconoscono ed interpretano i dati semantici presenti nelle pagine che scansionano presentandoli nei risultati della ricerca come informazioni aggiuntive degli elementi cui si riferiscono rappresentano un grande passo avanti in questo senso.
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Yahoo! SearchMonkey

gennaio 27, 2009

SearchMonkey è una piattaforma di sviluppo per permettere a sviluppatori e proprietari dei siti web di migliorare i risultati di Yahoo! Search utilizzando le nuove tecnologie semantiche. I risultati delle ricerche che rappresentano pagine con contenuti semantici verranno mostrati in modo differente dal classico blocco titolo-descrizione-URL, saranno infatti messi in evidenza immagini, un’elenco di link principali della pagina ed un insieme di informazioni rilevanti, tutto questo all’interno dello stesso elenco dei risultati organici della ricerca, generando un sicuro guadagno in termini di visualizzazione, qualità e numero dei click.
Il proprietario del sito dovrà inserire del contenuto semantico al’interno delle pagine web sfruttando i microformats, RDFa o le altre tecnologie semantiche, oppure utilizzando gli sterumenti di sviluppo forniti da Yahoo! per costruire data services che estraggono i dati d’interesse dal sito; una volta rese recuperabili le informazioni è possibile definire l’aspetto del blocco che apparirà nell’elenco dei risultati specificando quali informazioni dovranno essere visualizzate. Leggi il seguito di questo post »